Qual’è la verità su Arkeon?

“Arkeon è una psicosetta i cui vertici sono stati condannati e incarcerati per truffa, associazione a delinquere e violenze”.

Per chi non sappia cos’è stato Arkeon, questa è la verità su Arkeon. O quantomeno questa è la sola verità reperibile in rete, sulla stampa o dalla televisione.

Tuttavia questa verità è falsa.

E’ quella che si chiama una “verità mediatica”. Creata su una parola (psicosetta) che probabilmente non avevate mai sentito e che dovrebbe spiegare il significato di un’altra parola (Arkeon) che continuate a non conoscere, ma rispetto alla quale avete ormai una fondata diffidenza. Una parola (psicosetta) talmente forte da cancellare la verità giudiziaria, che a distanza di due anni non ha prodotto alcun arresto o condanna semplicemente perché ancora non si è deciso se debba esserci alcun processo [il 29/9/09 è stato deciso il rinvio a giudizio; il processo inizierà il 20/1/10, ndr]. Talmente forte da spingere tutti i media a riportare supinamente notizie di cronaca locale mai verificate da nessuno.Talmente forte da aver impedito che alcuna voce contraria potesse essere udita.

In effetti, una verità “virtuale”, se non per le molte persone colpevoli di aver partecipato a dei seminari di Arkeon e per questo sbattute in tv in prima serata, condannate da familiari ignari ma spaventati, isolati nelle scuole dei propri figli, minacciati con lettere anonime e taglio delle gomme, portate al collasso economico dagli avvocati e dalla perdita del lavoro.

Di fronte a tutto ciò alcune voci in questi anni si sono levate a porre domande e a mostrare alcune contraddizioni. Voci di persone di Arkeon che non hanno inteso farsi intimidire e che hanno voluto raccontare il sostegno, la forza, il rispetto e la profondità sperimentate in questo percorso. Ma anche voci di studiosi ed esperti del mondo antisette, preoccupati da quella che è stata definita una vera e propria “caccia alle streghe”. E che ha fatto parlare di un “Caso Arkeon” in cui – come ha detto qualche osservatore terzo – “chi mette il dito muore”.

Allora cos’è “il Caso Arkeon”? Un’incredibile quanto inconsistente caso mediatico-giudiziario scoppiato a metà del 2007 intorno ad un percorso di crescita individuale (Arkeon) nato in Italia nel corso degli anni ’90. Avviato dalle denunce di alcuni “ex”, che hanno portato all’oscuramento dei siti di Arkeon e all’apertura di indagini su 11 maestri di Arkeon, tra cui il fondatore. E al cui centro, accanto ad Arkeon, c’è il Cesap: una “discussa” associazione antisette di Bari che per prima ha raccolto tali denunce, che nella vicenda in questione ha agito come consulente del Tribunale di Bari e nello stesso tempo come pare lesa, e che ha l’onore di aver per prima introdotto in questa vicenda la parola chiave “psicosetta”.

A questo punto è bene chiarire un aspetto: questo non è un sito promozionale di Arkeon, i cui seminari sono stati interrotti immediatamente dopo la notizia dell’avvio delle indagini. Né l’interesse di chi scrive è di promuoverne la riapertura. E nemmeno l’intento è di santificare il percorso Arkeon, sul quale sicuramente si possono muovere critiche anche importanti, come ha fatto in più occasioni per primo chi scrive. L’obiettivo è solo poter tornare a raccontare la verità su una storia paradossale, quanto lo sono state altre in Italia prima della nostra, a partire dal caso Tortora, al caso Dimitri, al caso Rignano, al caso Brescia solo per fare gli esempi più eclatanti. Ciò che accomuna queste vicende non è tanto “l’errore giudiziario o investigativo”, quanto il singolare concorso di incompetenze, psicosi e interessi particolari nell’inventare una realtà inesistente e nel determinare una vera e propria persecuzione. Vogliamo raccontare quanto è avvenuto e quanto ancora sta avvenendo e forse avverrà, per amore della verità, per gratitudine verso un’esperienza che abbiamo visto sanare molte vite ferite e per i nostri figli e chi verrà dopo, perchè non debbano continuare a fare i conti con simili follie.

Nel merito, questo sito raccoglie una parte del tantissimo materiale che in questi anni è apparso sul web in relazione ad Arkeon, cercando di rendere pubbliche e accessibili quelle informazioni e quel dibattito fino ad oggi svoltosi tra addetti; informazioni che mostrano tutta l’assurdità di questa vicenda. Il sito crescerà un po’ alla volta, vi invitiamo a seguirlo.

Buona lettura

P.S. da ottobre 2011 è un line il sito http://veritasuarkeon.org/ che fornisce infromazioni di prima mano sul caso arkeon. Visitatelo!

Aggiornamento n° 20

Segnalo sul blog http://stepbystepwalkingtogether.blogspot.com/2011/10/una-coraggiosa-testimonianza-di.html, una importante testimonianza della d.ssa Cristina Caparesi sulle vicende che hanno coinvolto la d.ssa Raffaella DiMarzio in seguito al suo interessamento per la vicenda Arkeon e sul ruolo svolto in questo senso dalla d.ssa Lorita Tinelli del Cesap.

Aggiornamento n° 19 – sito “verità su arkeon”

Segnalo che da alcuni giorin è pubblicato sul web il sito http://veritasuarkeon.org/ commissionato da Vito Carlo Moccia e che contiene filmati e informazioni di prima mano sul caso Arkeon.

Aggiornamento n° 18 – due testimoni dell’accusa dichiarano di aver subito pressioni per “gonfiare” le proprie dichiarazioni

Torino, 23/09/2011 (informazione.it – comunicati stampa) Bari, 21 settembre 2011  -  Nel corso dell’udienza svoltasi ieri presso il Tribunale di Bari relativa al “processo Arkeon”, le deposizioni di due testimoni dell’accusa convocati dal Pubblico Ministero, Carla C. e Massimo B., ha fatto registrare un inatteso colpo di scena.

Secondo quanto è emerso dalle dichiarazioni dei testimoni infatti, i due avrebbero subito “pressioni” dirette da parte di altri testi principali del processo affinché scrivessero relazioni negative in merito alla loro esperienza in Arkeon, per un generico “studio sul metodo” condotto dal CESAP, il centro studi barese da tempo dichiaratamente ostile a Moccia, relazioni poi utilizzate per attaccare il gruppo Arkeon.  Entrambi i testi hanno anche affermato di aver “notevolmente gonfiato” il contenuto di tali dichiarazioni poiché così era stato chiesto loro, con particolare riguardo ai soldi spesi per la partecipazione ai seminari di Arkeon.

Nella ricostruzione della sua esperienza in Arkeon, Massimo B. ha inoltre dichiarato di essersi lamentato in merito al comportamento di alcuni maestri direttamente con Vito Carlo Moccia, il quale gli rispose che era libero di lasciare il gruppo e di comportarsi come meglio credeva: la testimonianza ha quindi evidenziato che non erano presenti forme di coercizione relative alla frequentazione dei gruppi da parte di Moccia.

Entrambi i testimoni infine hanno riferito in merito all’ “esercizio delle elemosina”, confermando che veniva fatto durante i gruppi, ma aggiungendo che chiunque era libero di non prendervi parte senza subire alcune pressione in merito.

Un’altra accusa mossa a Moccia era la sua presunta corresponsabilità nell’istigare i membri di Arkeon a non seguire cure appropriate in caso di malattia, affidandosi solo ai consigli di Moccia per la guarigione, E’ stato nuovamente un testimone dell’accusa, paradossalmente, a indicare ai Giudici una verità diversa: Il teste Gambuto ha affermato che nessuno del gruppo Arkeon l’ha mai indotta a sostituire la terapia farmacologica e psicologica che aveva in corso con procedure del metodo Arkeon.

Tutto quanto riportato in questa nota risulta dai verbali relativi all’udienza del 20/09/2011 presso il Tribunale di Bari, e fa intravedere un’altra verità sul “affaire Arkeon” rispetto a quanto propagandato fino ad oggi.

Nel frattempo, oggi, l’esperta di Nuovi Movimenti Religiosi Prof. Raffaella Di Marzio è in audizione sul tema “sette” presso il Senato della Repubblica: “In Italia dobbiamo guardarci da chi grida ‘allarme sette’ senza un più che giustificato motivo – aveva dichiarato recentemente la Di Marzio a margine di un convegno a Roma – accusare qualunque gruppo di essere setta equivale a dire che niente è setta. E soprattutto bisognerebbe anche indagare sulla cosiddetta ‘setta degli antisette’: gente poco preparata che interviene a sproposito, disposti a qualunque cosa al solo scopo di ottenere spazio sui giornali, con metodi assolutamente identici a quelli delle sette che dicono di voler combattere”.
 
 
Ufficio Stampa

Glebb & Metzger
Italia
dmarabotto@glebb-metzger.it
011/5618236

 

La stessa notizia viene riportata come segue dal Quotidiano di Bari.

PROCESSO ARKEON, GONFIATE LE DEPOSIZIONI CONTRO MOCCIA
Continua la sfilata dei testimoni, ora anche a favore del maggiore imputato –
Quotidiano di Bari 1-10-2011
http://www.quotidianodibari.it/

… Nel corso dell’udienza svoltasi la settimana scorsa la deposizione di due testimoni dell’accusa convocati dal Pubblico Ministero, Carla C. e Massimo B., ha fatto registrare un inatteso colpo di scena. Secondo quanto è emerso dalle dichiarazioni dei testimoni infatti, i due avrebbero subito “pressioni” dirette da parte di altri testi principali del processo affichè scrivessero relazioni negative in merito alla loro esperienza in Arkeon, per un generico “studio sul metodo” condotto dal CeSAP, il centro studi barese da tempo dichiaratamente ostile a Moccia, relazioni poi utilizzate per attaccare il gruppo Arkeon. 
Entrambi i testi hanno anche affermato di aver “notevolmente gonfiato” il contenuto di tali dichiarazioni poichè così era stato chiesto loro, con particolare riguardo ai soldi spesi per la partecipazione ai seminari di Arkeon.  Nella ricostruzione della sua esperienza in Arkeon, Massimo B. ha inoltre dichiarato davanti ai Giudici della Seconda Sezione Penale di essersi lamentato in merito al comportamento di alcuni maestri direttamente con Moccia, il quale gli rispose che era libero di lasciare il gruppo e di comportarsi come meglio credeva: la testimonianza ha quindi evidenziato che non erano presenti forme di coercizione relative alla frequentazione dei gruppi da parte di Moccia.
Entrambi i testimoni, sempre nel corso dell’udienza del 20 settembre scorso, infine hanno riferito in merito all’  “esercizio dell’elemosina”, confermando che veniva fatto durante i gruppi, ma aggiungendo che chiunque era libero di non prendervi parte senza subire alcuna pressione in merito.
Un’altra accusa mossa a Moccia era la sua presunta corresponsabilità nell’istigare i membri di Arkeon a non seguire cure appropriate in caso di malattia, affidandosi solo ai consigli dello stesso Moccia per la guarigione.
E’ stato nuovamente un testimone dell’accusa, paradossalmente, a indicare ai componenti del collegio giudicante barese una verità diversa: il teste G. ha affermato che nessuno del gruppo Arkeon l’ha mai indotta a sostituire la terapia farmacologica e psicologica che aveva in corso, con procedure del metodo Arkeon.
Si torna in aula la prossima settimana, martedì 4 Ottobre.

(fdm)
da  Quotidiano di Bari  1-10-2011

Segnalazione n° 2 – Archiviato per insussistenza del reato il procedimento contro la DiMarzio

Cari lettori, è un secolo che non aggiorno il sito, anche se di notizie certamente non ne sarebbero mancate. Oggi torno a scrivervi per una notizia tanto bella quanto importante.

Come saprete il 26 marzo 2008 la d.ssa DiMarzio - nota esperta di fenomeni settari, vicepresidente della Società Italiana di Psicologia delle Religioni e successivamente iscritta all’ordine degli psicologi –  era stata iscritta nel registro degli indagati in relazione al caso Arkeon sostanzialmente per due motivi: aver partecipato ad un incontro pubblico organizzato da persone di Arkeon per fornire loro chiarimenti circa la natura dei fenomeni settari cui essi venivano associati; e aver ospitato nel forum del proprio sito interventi anche di persone favorevoli ad Arkeon. Per questo era stata accusata di promuovere la “riorganizzazione della setta” e di esserne il “guru in pectore”. 

Ebbene in data 8 marzo 2001 “IL G.I.P., DOTT. MARCO GUIDA, LETTA LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE AVANZATA DAL P.M. PROCEDENTE, CONDIVISE LE ARGOMENTAZIONI ADDOTTE A SOSTEGNO DELLA STESSA PER LA INDISCUTIBILE ADERENZA DI ESSE ALLE EMERGENZE INVESTIGATIVE E LA MANCANZA DI QUALSIVOGLIA VIZIO LOGICO, DISPONE L’ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO PER INFONDATEZZA DELLA NOTIZIA DI REATO“.

Tre anni anni di discussioni, accuse, deliri e persecuzioni BASATE SUL NULLA.

Per approfondimento vi rimandiamo al blog della DiMarzio ai seguenti link:

https://picasaweb.google.com/raffaelladimarzio/ArchiviazioneEDocumentazioneCasoArkeon#5582174007314951682

 http://raffaelladimarzio.blogspot.com/search?updated-max=2011-03-13T10%3A00%3A00-07%3A00&max-results=1

http://raffaelladimarzio.blogspot.com/search?updated-max=2011-03-11T10%3A44%3A00-08%3A00&max-results=1

http://raffaelladimarzio.blogspot.com/search?updated-max=2011-03-10T12%3A31%3A00-08%3A00&max-results=1

Alle felicitazioni per la d.ssa DiMarzio, della cui onestà intellettuale e morale oltre che processuale nessuna persona seria ha mai dubitato, vanno aggiunte due considerazioni:

1) si tratta dell’ennesimo buco nell’acqua del mondo antisette, che cerca dappertutto ciò che non trova da nessuna parte perchè vive solo nei suoi propri incubi (o nei suoi propri bisogni di budget!). Fare una statistica del rapporto tra presunte sette segnalate e condanne processuali???

2) il metodo adottato con la DiMarzio è lo stesso adottato contro Arkeon e le se persone indagate, gli accustaori sono gli stessi, la natura delle prove identica. Speriamo che il tempo – oltre che più rapido – sia altrettanto galantuomo.

Segnalazione n°1

Alcuni giorni fa sulla pagina Facebook di Antiplagio Volontario è apparso uno scambio tra un giovane internauta, che cercando informazioni sul Cesap aveva trovato questo nostro sito, e la Tinelli. 

In quello scambio la Tinelli asserisce che “il blog cui stai dando pubblicità è oggetto di una indagine penale e che riguarda i reati di diffamazione aggravata e molestia alla sottoscritta”.

 Subito dopo aggiunge che “Naturalmente mi corre l’obbligo di informarti che anche questa ulteriore pubblicizzazione diventerà oggetto dell’indagine già in corso”

Infine per chiarire ulteriormente precisa che “Chi continua a diffondere una diffamazione sta perpetrando e favorendo un reato….Pertanto è mio obbligo informarti che per quanto attiene l’indagine penale in corso, ti stai prestando alla diffusione di informazioni oggetto tale indagine ed è per questo mio dovere avvertirti che tale diffusione sarà prontamente segnalata. In quanto io sono la parte lesa di tale attività… ti stai prestando al perpetrare del reato di diffamazione e molestia a mio danno”.

Ci siamo tutti purtroppo abituati a queste modalità palesemente intimidatorie della d.ssa Tinelli. Tuttavia il fatto è grave e va stigmatizzato.

  1. Ancora una volta la notizia di indagini riservate in corso – se vere e non millantate come in molti casi dalla Nostra – non viene data dal PM ma dalla Tinelli e non al diretto interessato ma sui media (in questo caso internet).
  2. Ancora una volta persone terze, del tutto estranee al Caso Arkeon con cui vengono in contatto causalmente attraverso la rete, vengono accusate dalla Tinelli di “prestarsi alla diffusione di informazione oggetto di indagine”, quando è lei a diffondere informazioni oggetto di indagine.
  3. Ancora una volta queste persone terze vengono abbastanza esplicitamente minacciate dalla Tinelli di segnalazione all’autorità giudiziaria (“tale diffusione sarà prontamente segnalata”) in quanto a suo dire corresponsabili dei reati ascritti ad Arkeon.

La domanda è: come fa la Tinelli a sapere queste cose? E il PM è a conoscenza del fatto che la Tinelli – parte civile nel processo, testimone e consulente del PM – viola il segreto istruttorio su Facebook? Ed è a conoscenza di questa sistematica intimidazione di chiunque si esprima su questa vicenda, quasi in sua nome e vece?

Per concludere è interessante vedere come il giovane internauta colga subito la paranoia persecutoria di costei, riuscendo a dire con grande semplicità che il re è nudo (“Penso infatti che, in quanto psicologa clinica e criminologa, sappia riconoscere un attacco deliberato nei suoi confronti, da quello che è un punto di vista diverso dal suo operato. Anche perché lei è psicologa e io sono uno studente di 21 anni iscritto ad Archeologia, penso sia in grado di capirle certe cose”).

Per conoscenza riporto di seguito il post in questione. 

——-
Antiplagio Volontario
http://www.facebook.com/profile.php?id=100001197836010&v=wall

Antiplagio Volontario
http://www.cesap.net/forum/
www.cesap.net
In totale ci sono 3 utenti connessi :: 0 iscritti, 0 nascosti e 3
ospiti (basato sugli utenti attivi negli ultimi 5 minuti)Record di
utenti connessi: 27 registrato il 05/04/2010, 10:42Iscritti connessi:
Nessuno Legenda: Amministratori, Moderatori globali

Luca De Fassi
http://ilcasoarkeon.wordpress.com/il-ruolo-del-cesap/
ho trovato qualcosa di interessante sul cesap!
sabato alle 22.12 •

Lorita Tinelli
Beh hai trovato uno dei tanti blog creati ad arte da membri di un
gruppo oggi alla sbarra per reati gravi. Ti comunico che il blog cui
stai dando pubblicità è ogg oggetto di una indagine penale e che
riguarda i reati di diffamazione aggravata e molestia alla
sottoscritta. Naturalmente mi corre l’obbligo di informarti che anche
questa ulteriore pubblicizzazione diventerà oggetto dell’indagine già
in corso.
sabato alle 23.53 •

Luca De Fassi
chiunque digiti cesap su google trova risultati del genere, mi spiace
di averle fatto ricordare questa spiacevole situazione.
purtroppo non pendo dalle labbra di nessuno ma guardo sempre i punti
di vista di ognuno e poi decido io la mia verità (mi chiami pazzo ma è
così). Eviti di minacciarmi per cortesia in quanto siamo in uno spazio
pubblico dove ognuno può dire la sua e ho condiviso una cosa che ho
trovato su internet.
Quindi le faccio una domanda, siccome ora faccio parte dell’indagine,
da che accusa dovrei difendermi? Diffamazione aggravata nei suoi
confronti?
Aah tra l’altro di Arkeon sinceramente non so proprio nulla, ma dalle
poche informazioni che ho trovato, meglio che abbia chiuso i battenti!
Ieri alle 0.09

Lorita Tinelli
Credo che prima di utilizzare degli spazi pubblici bisogna informarsi
e usarli con consapevolezza.
Caro Luca, nessuna minaccia da parte mia, solo una corretta chiarificazione.
Chi continua a diffondere una diffamazione sta perpetrando e favorendo
un reato.
Se uno scellerato (in questo caso gli scellerati sono più d’uno e
alcuni devono già difendersi nei tribunali da altre accuse penali
gravi) diffonde i suoi deliri in un blog, non significa che essi
possono essere diffusi senza una reale informazione dei fatti. Altri
documenti avresti potuto trovare in internet che ti avrebbero fatto
comprendere il perché di certe informazioni e di certe dinamiche. Ma
tu hai deliberatamente inserito qui quelle che piùti interessavano e
servivano al tuo obiettivo: Quale? Screditare il CeSAP. Perché qui
menzionato e tu sai il perché.
Ora, il discorso si fa anche giuridico, proprio perché esiste una
indagine penale che riguarda l’uso che membri di Arkeon e alcuni
sostenitori hanno  fatto della rete a mio danno esclusivo e da oltre 3
anni.
Pertanto è mio obbligo informarti che per quanto attiene l’indagine
penale in corso, ti stai prestando alla diffusione di informazioni
oggetto tale indagine ed è per questo mio dovere avvertirti che tale
diffusione sarà prontamente segnalata. In quanto io sono la parte lesa
di tale attività.
Tra l’altro dovrebbe farti riflettere la motivazione reale per cui ti
stai prestando al perpetrare del reato di diffamazione e molestia a
mio danno. Da una parte tu stesso scrivi che, pur non conoscendo
Arkeon, è “megliocce abbia chiuso i battenti”. Allo stesso tempo dai
per vere le notizie che gli stessi membri di Arkeon divulgano contro
la sottoscritta e il CeSAP, rei di aver rovinato un gioco abbastanza
remunerativo per alcuni.
Bella coerenza in questo ragionamento.
Ti avverto inoltre che, per motivi di cui sopra, non interverrò più in
questa discussione.
Ieri alle 0.45 •

Loris 死神 Gravinese
indagini su indagini, chissà dove porteranno, se porteranno da qualche
parte.. in ogni caso sento una vena di aggressività sia da una parte
che dall’altra, spero di sbagliarmi anche perchè se uno è apposto non
ha motivo di alterarsi. in ogni caso anche io voglio fornire dati
utili al’indagine: http://www.google.it/
Ieri alle 0.47

Luca De Fassi
probabilmente ha ragione, purtroppo la mia inesperienza mi ha portato a questo.
visto che da qualche giorno ho sentito parlare positivamente del
cesap, mi sono informato e ho cercato in giro per approfondire meglio
(mai ne avevo sentito parlare prima). Penso sia normale cercare vari
punti di vista.
La cosa interessante su cui mi soffermerei e farei attenzione
nell’articolo che ho pubblicato, non è la sconfitta della setta Arkeon
(che tra l’altro sono perfettamente d’accordo, in quanto gli abusi su
persone sono terribili!), ma il fatto che effettivamente il suo cesap
non ha prodotto nessun tipo di materiale. O almeno non si trova.
La cosa ovviamente può colpire chiunque.
Ripeto che mi dispiace se questo blog le porta alla memoria una
spiacevole situazione personale, non era mia intenzione.
Penso infatti che, in quanto psicologa clinica e criminologa, sappia
riconoscere un attacco deliberato nei suoi confronti, da quello che è
un punto di vista diverso dal suo operato.
Anche perché lei è psicologa e io sono uno studente di 21 anni
iscritto ad Archeologia, penso sia in grado di capirle certe cose.
Detto questo, per i motivi che lei sopra mi ha indicato non interverrò
nemmeno io in questa discussione.
20 ore fa •

Lorita Tinelli
Solo un piccolo chiarimento: il CeSAP offre dei servizi e
pubblica studi, molti dei quali sono sul sito ufficiale. Certo che
ripetere mantra altrui -già in situazione giuridica compromessa -senza
verificare può creare ulteriori problemi. Anche perchè se nella rete
si crede di potere tutto, in altri ambienti si deve comprovare quello
che si afferma.
19 ore fa •
———————

Aggiornamento n° 17

Nella sezione “Arkeon secondo alcuni allievi”   è stato aggiunto il racconto postato dalla blogger Pulvis sul proprio blog relativo alla propria esperienza con Arkeon.

…stay connected!

Aggiornamento n° 16

Nella sezione “La vicenda mediatica” è stata inserita una nuova sottosezione sugli articoli apparsi sull’Unità lo scorso aprile, che riporta i post apparsi sul blog di Klee. Cliccare qui per leggerla.

Inoltre nella sezione “Cos’è Arkeon- Arkeon secondo Arkeon” è riportata una lettera inviata da un’ex allieva di Arkeon mandata a Gianni Leone di Mondoraro, un blog online distintosi per l’acredine nei confronti di Arkeon.

Aggiornamento n° 15

Sono state inserite alcune novità.

Nella sezione “Documenti” sono stati inseriti la lettera con cui originariamente Pietro Bono contattò la d.ssa DiMarzio a fine 2007, più uno stralcio della lettera spedita dal Cesap ad uno degli alberghi che ospitavano i seminari di Arkeon prima della comunicazione degli avvisi di garanzia e una ulteriore lettera aperta del Cesap agli stessi alberghi per “sollecitarne” la collaborazione (tutti questi tre documenti sono per altro reperibili sul sito di Pietro Bono nel post del 16/04/2010).

I link agli stessi documenti – con una breve trattazione – sono stati inoltre inseriti nella sezione “Il Cesap della d.ssa Tinelli”.

Infine nella sezione “La vicenda Arkeon” sono stati inseriti il link alla lettera Bono-DiMarzio nonchè gli aggiornamenti sulla perizia del Cisf a fine 2006 resi pubblici dall’Unità.

…stay connected!

Aggiornamento n° 14

E’ stata aggiornata la sezione “La vicenda Arkeon” con gli eventi relativi al primo trimestre del 2010 (apertura del Processo a Bari, nuova fiammaa mediatica su TV e stampa).

E’ stata inoltre aggiornata la sezione “Danni collaterali” riportando gli eventi che hanno coinvolto altri soggetti terzi incolpevoli e senza alcuna relazione con Arkeon quali Padre aniero Cantalamessa, la D.ssa Raffaella DiMarzio e il Centro Internazionale Studi sulla Famiglia.

Ulteriori aggiornamenti seguiranno nei prossimi giorni (speriamo non in quella sezione!)

Aggiornamento n° 13

Per chi volesse capire qualcosa di più delle complessità e a volte delle assurdità che stanno dietro vicende come quella che hanno travolto Arkeon, segnaliamo l’uscita di un interessante libro sul tema delle sette e del rapporto tra sette e psicologia. Il libro, intitola “Nuove religioni e sette” e scritto dalla d.ssa Raffaella DiMarzio, è un lavoro serio, come dimostra il fatto che sia pubblicato per le Edizioni Magi e sia  accompagnato da una prefazione del prof. Aletti e da una postfazione di Massimo Introvigne. In particolare, il libro affianca la trattazione concettuale dei problemi legati alle sette con una interessante ”trattazione sul campo”, senza mai perdere leggibilità.

Nuove religioni e sette

INDICE

Prefazione: “Psicologia: lavaggio del cervello e sette: in difesa dell’ascolto – Mario Aletti
  
Introduzione           
 
I -  NUOVI CULTI, SETTE E SOCIETÀ
La situazione italiana
Problemi e controversie
La psicologia di fronte alla scelta religiosa
Conclusioni

II – LA RICHIESTA DI AIUTO                       
Il volontariato e i gruppi di auto-aiuto
Il «lato oscuro»
L’esperienza in un centro d’ascolto
La metodologia di aiuto
Il sistema sociale e i conflitti tra gruppi
Proposta operativa
Conclusioni

III – PROSPETTIVE DI RICERCA                 
Problemi di metodo
La difficoltà di fare ricerca
Esempi di ricerche
La teoria di Zablocki
È tempo di dialogo 

Postfazione - Massimo Introvigne