Segnalazione n°1

Alcuni giorni fa sulla pagina Facebook di Antiplagio Volontario è apparso uno scambio tra un giovane internauta, che cercando informazioni sul Cesap aveva trovato questo nostro sito, e la Tinelli. 

In quello scambio la Tinelli asserisce che “il blog cui stai dando pubblicità è oggetto di una indagine penale e che riguarda i reati di diffamazione aggravata e molestia alla sottoscritta”.

 Subito dopo aggiunge che “Naturalmente mi corre l’obbligo di informarti che anche questa ulteriore pubblicizzazione diventerà oggetto dell’indagine già in corso”

Infine per chiarire ulteriormente precisa che “Chi continua a diffondere una diffamazione sta perpetrando e favorendo un reato….Pertanto è mio obbligo informarti che per quanto attiene l’indagine penale in corso, ti stai prestando alla diffusione di informazioni oggetto tale indagine ed è per questo mio dovere avvertirti che tale diffusione sarà prontamente segnalata. In quanto io sono la parte lesa di tale attività… ti stai prestando al perpetrare del reato di diffamazione e molestia a mio danno”.

Ci siamo tutti purtroppo abituati a queste modalità palesemente intimidatorie della d.ssa Tinelli. Tuttavia il fatto è grave e va stigmatizzato.

  1. Ancora una volta la notizia di indagini riservate in corso – se vere e non millantate come in molti casi dalla Nostra – non viene data dal PM ma dalla Tinelli e non al diretto interessato ma sui media (in questo caso internet).
  2. Ancora una volta persone terze, del tutto estranee al Caso Arkeon con cui vengono in contatto causalmente attraverso la rete, vengono accusate dalla Tinelli di “prestarsi alla diffusione di informazione oggetto di indagine”, quando è lei a diffondere informazioni oggetto di indagine.
  3. Ancora una volta queste persone terze vengono abbastanza esplicitamente minacciate dalla Tinelli di segnalazione all’autorità giudiziaria (“tale diffusione sarà prontamente segnalata”) in quanto a suo dire corresponsabili dei reati ascritti ad Arkeon.

La domanda è: come fa la Tinelli a sapere queste cose? E il PM è a conoscenza del fatto che la Tinelli – parte civile nel processo, testimone e consulente del PM – viola il segreto istruttorio su Facebook? Ed è a conoscenza di questa sistematica intimidazione di chiunque si esprima su questa vicenda, quasi in sua nome e vece?

Per concludere è interessante vedere come il giovane internauta colga subito la paranoia persecutoria di costei, riuscendo a dire con grande semplicità che il re è nudo (“Penso infatti che, in quanto psicologa clinica e criminologa, sappia riconoscere un attacco deliberato nei suoi confronti, da quello che è un punto di vista diverso dal suo operato. Anche perché lei è psicologa e io sono uno studente di 21 anni iscritto ad Archeologia, penso sia in grado di capirle certe cose”).

Per conoscenza riporto di seguito il post in questione. 

——-
Antiplagio Volontario
http://www.facebook.com/profile.php?id=100001197836010&v=wall

Antiplagio Volontario
http://www.cesap.net/forum/
www.cesap.net
In totale ci sono 3 utenti connessi :: 0 iscritti, 0 nascosti e 3
ospiti (basato sugli utenti attivi negli ultimi 5 minuti)Record di
utenti connessi: 27 registrato il 05/04/2010, 10:42Iscritti connessi:
Nessuno Legenda: Amministratori, Moderatori globali

Luca De Fassi
https://ilcasoarkeon.wordpress.com/il-ruolo-del-cesap/
ho trovato qualcosa di interessante sul cesap!
sabato alle 22.12 •

Lorita Tinelli
Beh hai trovato uno dei tanti blog creati ad arte da membri di un
gruppo oggi alla sbarra per reati gravi. Ti comunico che il blog cui
stai dando pubblicità è ogg oggetto di una indagine penale e che
riguarda i reati di diffamazione aggravata e molestia alla
sottoscritta. Naturalmente mi corre l’obbligo di informarti che anche
questa ulteriore pubblicizzazione diventerà oggetto dell’indagine già
in corso.
sabato alle 23.53 •

Luca De Fassi
chiunque digiti cesap su google trova risultati del genere, mi spiace
di averle fatto ricordare questa spiacevole situazione.
purtroppo non pendo dalle labbra di nessuno ma guardo sempre i punti
di vista di ognuno e poi decido io la mia verità (mi chiami pazzo ma è
così). Eviti di minacciarmi per cortesia in quanto siamo in uno spazio
pubblico dove ognuno può dire la sua e ho condiviso una cosa che ho
trovato su internet.
Quindi le faccio una domanda, siccome ora faccio parte dell’indagine,
da che accusa dovrei difendermi? Diffamazione aggravata nei suoi
confronti?
Aah tra l’altro di Arkeon sinceramente non so proprio nulla, ma dalle
poche informazioni che ho trovato, meglio che abbia chiuso i battenti!
Ieri alle 0.09

Lorita Tinelli
Credo che prima di utilizzare degli spazi pubblici bisogna informarsi
e usarli con consapevolezza.
Caro Luca, nessuna minaccia da parte mia, solo una corretta chiarificazione.
Chi continua a diffondere una diffamazione sta perpetrando e favorendo
un reato.
Se uno scellerato (in questo caso gli scellerati sono più d’uno e
alcuni devono già difendersi nei tribunali da altre accuse penali
gravi) diffonde i suoi deliri in un blog, non significa che essi
possono essere diffusi senza una reale informazione dei fatti. Altri
documenti avresti potuto trovare in internet che ti avrebbero fatto
comprendere il perché di certe informazioni e di certe dinamiche. Ma
tu hai deliberatamente inserito qui quelle che piùti interessavano e
servivano al tuo obiettivo: Quale? Screditare il CeSAP. Perché qui
menzionato e tu sai il perché.
Ora, il discorso si fa anche giuridico, proprio perché esiste una
indagine penale che riguarda l’uso che membri di Arkeon e alcuni
sostenitori hanno  fatto della rete a mio danno esclusivo e da oltre 3
anni.
Pertanto è mio obbligo informarti che per quanto attiene l’indagine
penale in corso, ti stai prestando alla diffusione di informazioni
oggetto tale indagine ed è per questo mio dovere avvertirti che tale
diffusione sarà prontamente segnalata. In quanto io sono la parte lesa
di tale attività.
Tra l’altro dovrebbe farti riflettere la motivazione reale per cui ti
stai prestando al perpetrare del reato di diffamazione e molestia a
mio danno. Da una parte tu stesso scrivi che, pur non conoscendo
Arkeon, è “megliocce abbia chiuso i battenti”. Allo stesso tempo dai
per vere le notizie che gli stessi membri di Arkeon divulgano contro
la sottoscritta e il CeSAP, rei di aver rovinato un gioco abbastanza
remunerativo per alcuni.
Bella coerenza in questo ragionamento.
Ti avverto inoltre che, per motivi di cui sopra, non interverrò più in
questa discussione.
Ieri alle 0.45 •

Loris 死神 Gravinese
indagini su indagini, chissà dove porteranno, se porteranno da qualche
parte.. in ogni caso sento una vena di aggressività sia da una parte
che dall’altra, spero di sbagliarmi anche perchè se uno è apposto non
ha motivo di alterarsi. in ogni caso anche io voglio fornire dati
utili al’indagine: http://www.google.it/
Ieri alle 0.47

Luca De Fassi
probabilmente ha ragione, purtroppo la mia inesperienza mi ha portato a questo.
visto che da qualche giorno ho sentito parlare positivamente del
cesap, mi sono informato e ho cercato in giro per approfondire meglio
(mai ne avevo sentito parlare prima). Penso sia normale cercare vari
punti di vista.
La cosa interessante su cui mi soffermerei e farei attenzione
nell’articolo che ho pubblicato, non è la sconfitta della setta Arkeon
(che tra l’altro sono perfettamente d’accordo, in quanto gli abusi su
persone sono terribili!), ma il fatto che effettivamente il suo cesap
non ha prodotto nessun tipo di materiale. O almeno non si trova.
La cosa ovviamente può colpire chiunque.
Ripeto che mi dispiace se questo blog le porta alla memoria una
spiacevole situazione personale, non era mia intenzione.
Penso infatti che, in quanto psicologa clinica e criminologa, sappia
riconoscere un attacco deliberato nei suoi confronti, da quello che è
un punto di vista diverso dal suo operato.
Anche perché lei è psicologa e io sono uno studente di 21 anni
iscritto ad Archeologia, penso sia in grado di capirle certe cose.
Detto questo, per i motivi che lei sopra mi ha indicato non interverrò
nemmeno io in questa discussione.
20 ore fa •

Lorita Tinelli
Solo un piccolo chiarimento: il CeSAP offre dei servizi e
pubblica studi, molti dei quali sono sul sito ufficiale. Certo che
ripetere mantra altrui -già in situazione giuridica compromessa -senza
verificare può creare ulteriori problemi. Anche perchè se nella rete
si crede di potere tutto, in altri ambienti si deve comprovare quello
che si afferma.
19 ore fa •
———————

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