La vicenda Arkeon

La vicenda Arkeon, iniziata nel 2006, a metà del 2009 è ben lungi dall’essere conclusa. Questa sezione viene quindi aggiornata progressivamete, sulla base dello sviluppo degli eventi. Questa pagina è parzialmente ripresa dalla pagina originale di Wikipedia su Arkeon.

Giugno 2004. Il bimestrale delle Paoline Riviste Catechistiche “Via, verità e vita”[9] riporta un articolo su Arkeon. A seguito di questo articolo, Padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, realizza una trasmissione con Vito Carlo Moccia e sul rapporto padre-figlio nell’ambito del programma A Sua Immagine[10], andata in onda l’11 settembre 2004.
Gennaio 2006. Maurizio Costanzo a “Tutte le Mattine” ospita la dott.sa Lorita Tinelli, psicologa attivista contro le sette presidente del Centro Studi sugli Abusi Psicologici (Ce.S.A.P.), insieme ad altre persone (un ex maestro e un’ex allieva che ha conosciuto i seminari di un unico maestro di Milano). Lorita Tinelli definisce Arkeon una “setta[11][4], mentre gli altri partecipanti riportano violenze ed abusi nel percorso di Arkeon. E’ la prima volta che le contestazioni vengono a conoscenza delle persone di Arkeon, non essendoci stata alcuna segnalazione precedente ad allievi, maestri o al Comitato Etico di Arkeon. Nelle trasmissioni seguenti, questi concetti vengono ribaditi, mentre una coppia di maestri di Arkeon difendono il percorso. In seguito a queste trasmissioni sul sito del Ce.S.A.P. viene aperto un forum tuttora attivo, critico nei confronti di Arkeon.
 Nei mesi immediatamente successivi, ritenendo sia il sito che le trasmissioni diffamatorie, circa ottanta persone del “popolo di Arkeon” hanno querelato Lorita Tinelli e due dei testimoni comparsi in TV. Nel contempo Moccia e le società riconducibili ad Arkeon chiedono un risarcimento di quattro milioni di euro (da devolversi in beneficenza) e l’oscuramento del forum su Arkeon presente sul sito del Cesap. 
Giugno 2006. A seguito di esposti presentati dagli intervenuti alla trasmissione, iniziano le indagini su Arkeon da parte della Digos di Bari a cura del PM Francesco Bretone; il fatto e la data saranno noti solo successivamente.
Settembre 2006. L’oscuramento del forum viene negato dal magistrato Michele Salvatore. Nei mesi e anni successivi alcune querele presentate saranno ritirate, altre archiviate in alcune città italiane, soprattutto da parte dello stesso PM Francesco Bretone della Procura di Bari, che avoca a sè la maggiorparte delle denunce [12]. Di alcune querele è ancora attesa la valutazione dalle Procure competenti. Nello stesso periodo l’Associazione Sacred Path stipula un contratto con il CISF (Centro Internazionale Studi sulla Famiglia) per un’analisi delle metodologie adottate nei seminari di Arkeon. Lo studio si sostanzia nella presenza di alcuni studiosi del CISF a due seminari di Arkeon e nella redazione di un report. Il contratto prevede il divieto di pubblicizzazione dello studio, che può essere quindi utilizzato esclusivamente a fini interni di autovalutazione. La prima notizia pubblica dell’esistenza di questo studio risale ad un articolo apparso sull’Unità del 10 aprile 2010 dal titolo “Perizia a pagamento Ecco come Sacred Path ha cercato di «ripulirsi»”. L’articolo conterrà diverse inesattezze tra cui il costo dello studio (10.000 € e non 30.000 €) e il fatto che lo studio sia stato prodotto dalla difesa di Moccia quando invece è stato sequestrato dalla Digos e quindi non fa parte delle carte processuali (ciò solleva la domanda su come sia venuto nella disponibilità dell’Unità!).
Ottobre 2006. Andrea Vianello conduce una puntata di “Mi manda Rai Tre” in parte dedicata ad Arkeon, dal titolo “Percorso spirituale o terapia abusiva?”[13]. Interviene nuovamente Lorita Tinelli, una delle persone già intervistate da Costanzo ed altre due persone che raccontano di esperienze negative vissute ad Arkeon. Partecipano alla trasmissione Vito Carlo Moccia, insieme ad altre tre persone di Arkeon.
Dicembre 2006. Nel programma “A Sua Immagine” appare un’intervista, commentata da Padre Raniero Cantalamessa, ad un giovane con la sua famiglia che racconta la sua esperienza di sofferenza rispetto ad una condizione di omosessualità che, grazie ad un gruppo di sostegno (Arkeon non viene mai citato), ha condotto ad un matrimonio felice con una donna.
Ottobre 2007.
– Il 10 ottobre Vito Carlo Moccia, insieme ad altri cinque maestri di Arkeon, riceve dalla Procura di Bari l’avviso di garanzia per vari reati (esercizio abusivo della professione, truffa aggravata, violenza sessuale, violenza privata e calunnia) secondo la stampa, che non precisa a chi sono attribuiti i vari reati. Le indagini sono condotte dalla Digos per conto del PM Bretone Procura di Bari. Tutti i siti legati ad Arkeon vengono sottoposti a sequestro preventivo. La notizia viene comunicata dalla Polizia stessa mediante una conferenza stampa e viene immediatamente ripresa dai telegiornali e da alcuni quotidiani prevalentemente online. In seguito all’apertura delle indagini, tutte le attività di Arkeon vengono interrotte.
– Il 14 ottobre, la trasmissione “Terra!” su Canale 5 [14] dedica un ampio servizio ad Arkeon, commentando un filmato realizzato all’interno di Arkeon. Nel video (non diffuso da Arkeon perchè non promozionale, ma realizzato a fini di documentazione interna e quindi senza alcuna liberatoria per l’utilizzo pubblico) sono visibili i volti di numerose persone del “popolo di Arkeon”, compresi alcuni bambini. Vengono intervistate, oltre all’avvocato di Vito Carlo Moccia, alcune persone con esperienze negative di Arkeon, tra cui la persona già presente a “Tutte le mattine” e “Mi manda Rai Tre” che riferisce la stessa esperienza di violenza subita. Viene intervistato anche un funzionario di polizia e, come esperto, sempre Lorita Tinelli. Arkeon viene definita “psico-setta”.
– Il 30 e 31 ottobre 2007 sempre su Canale 5 “Striscia la notizia[15] si occupa di Arkeon, con interviste a vittime di abusi ed un breve incontro con Vito Carlo Moccia. Nella seconda trasmissione, viene avvicinato con l’inganno Padre Raniero Cantalamessa per mettere in luce la sua presunta vicinanza ad Arkeon e la trasmissione del dicembre 2006. Viene intervistata Lorita Tinelli. Successivamente, Padre Raniero Cantalamessa risponderà in una trasmissione e con una lettera [16] a questo episodio, su cui compare un articolo anche su Avvenire.
Novembre 2007. Raffaella Di Marzio, studiosa di fenomeni settari, viene contattata da Pietro Bono, un maestro di Arkeon che cerca aiuto di fronte ad una “campagna mediatica” che sembrerebbe minacciare le vite professionali e sociali di tante persone di Arkeon [4]. Copia della lettera è stata pubblicata dallo stesso Bono sul proprio blog al termine di un post del 16 aprile 2010.
Febbraio 2008. Il 9 Febbraio Di Marzio partecipa ad un incontro informativo presso un albergo di Roma con circa ottanta persone legate ad Arkeon, a cui è presente anche Vito Carlo Moccia. Durante l’incontro interviene la Digos che identifica i partecipanti, ne interroga alcuni e sequestra dei materiali (una candela, le locandine di Arkeon e materiale informativo sul sito http://www.dimarzio.it, le registrazioni video dell’incontro e altro [4]). Con il permesso della Digos, l’incontro prosegue regolarmente fino alla sua conclusione; non si è trattato di un seminario (come da accusa [17]), ma di un semplice incontro finalizzato ad informare le persone circa gli eventi mediatici che li avevano coinvolti negli ultimi mesi e a consentire alla d.ssa DiMarzio di racogliere testimonianze dirette per uno studio sul gruppo Arkeon [18][4]. La stessa DiMarzio, sul suo blog, chiarisce di aver contattato la d.ssa Tinelli per poter ricevere eventuali testimonianze negative su Arkeon ed avere una visione completa del fenomeno e che la d.ssa Tinelli le rispose negandole la sua collaborazione.
Sempre a febbraio 2008, all’interno del sito della d.ssa DiMarzio [19], noto da anni come riferimento per gli studiosi del fenomeno delle sette, un utente apre un forum dedicato ad Arkeon. Alcuni sostenitori di Arkeon riferiscono difficoltà sul posto di lavoro e minacce ricevute nella posta. Nella lettera al FECRIS Pietro Bono, un maestro di Arkeon, riporterà poi di una vera e propria persecuzione [6].
26 Marzo 2008. La Procura di Bari ordina il sequestro preventivo dell’intero sito http://www.dimarzio.it. Nel contempo, Raffaella Di Marzio è indagata per reati gravi e riceve messaggi di solidarietà sia da studiosi che da attivisti anti-sette[17]. Tra le motivazioni del provvedimento, l’ipotesi che l’attività di ricerca scientifica su Arkeon, sospettato di presunte attività illegali, avrebbe potuto equivalere ad una complicità verso tale movimento – un’ipotesi che Massimo Introvigne, presidente del Cesnur, ha definito “assurda”[5]. Anche la Società Italiana di Psicologia della Religione ha manifestato solidarietà verso la Di Marzio[20].
30 Aprile 2008. Il sito http://www.dimarzio.it viene dissequestrato.[21]
Giugno 2008. Lorita Tinelli viene accusata da Silvana Radoani, presidente dell’Asaap e sua ex-collaboratrice attivista contro le sette, di usare pretestuosamente l’accusa di abuso di professione, di comportamenti decisamente non corretti nei confronti dei suoi assistiti e di condotta inadeguata anche nel caso Arkeon [22].
Settembre 2008. Le indagini su Arkeon si concludono con la richiesta di rinvio a giudizio per 11 componenti dell’organizzazione[23], vale a dire i 5 iniziali più i relativi coniugi e una ulteriore persona.
Novembre 2008. Una delle denunce presentate nel 2006 a carico di Lorita Tinelli e di due ex di Arkeon per il presunto reato di diffamazione viene accolta dal PM di Ancona, che chiede il rinvio a giudizio. Tuttavia il GUP ritiene che non vi sia motivo per procedere. Questa sentenza si aggiunge a quella del Tribunale di Monza [12].
19 Maggio 2009. Si tiene l’udienza preliminare di fronte al Tribunale di Bari e al giudice Marco Guida. L’udienza viene semplicemente posticipata a Settembre senza ulteriori novità.
29 Settembre 2009. Dopo ulteriore seduta del 21 Settembre, il Gup Marco Guida ha sciolto la riserva e rinviato a giudizio gli indagati, fissando al 20 Gennaio 2010 la data della prima udienza e accogliendo come parti civili anche il Cesap, il Codacons e la Favis. Dopo lo stralcio della posizione della d.ssa DiMarzio e di un indagato a Milano (il maestro della “testimone” apparsa da Maurizio Costanzo e a Mi Manda Rai 3), è stata stralciata anche la posizione di un altro maestro e per un terzo un reato risulta prescritto.
 18 marzo 2010. Dopo un rinvio tecnico nella prima seduta prevista per il 20 gennaio 2010, si apre a Bari la prima seduta del processo contro gli 11 indagati di Arkeon. Durante la seduta chiedono di costituirsi come parte civile contro gli indagati diversi soggetti tra cui – oltre al Cesap – Favis, ArciGay Bari, Codacons Lecce e Ordine Psicologi Bari. Contestualmente si registra una nuova ondata mediatica, con diverse trasmissioni televisive senza contraddittorio, tra cui uno speciale serale di “Terra” su Canale5 (18/03/2010) che rimanda in onda i servizi già trasmessi nel 2007 e una puntata pomeridiana di “Domenica In” su RaiUno (21/03/2010).
Marzo 2010. Ufficiali della Digos notificano avvisi di garanzia nei confronti di 47 allievi di Arekon ritenuti “responsabili in concorso, del reato di diffamazione.
Gli stessi avevano denunciato, pur sapendoli innocenti, coloro che pubblicamente avevano segnalato gli abusi subiti dai responsabili di Arkeon, in particolare alcune vittime intervenute durante una trasmissione televisiva condotta da Maurizio Costanzo
”. Gli avvisi sono stati inviati dal PM Bretone – che guida l’accusa nel processo contro Arkeon – a 47 dei circa allievi di Arkeon che avevano querelato la Tinelli e due ex allievi di Arkeon per le affermazioni rese alla trasmissione di Costanzo. Si tratta in particolare degli allievi le cui querele erano state archiviate dallo stesso PM Bretone, in alcuni casi dopo averle avocate per competenza a Bari da altre città d’Italia. In un’intervista sul web la d.ssa Tinelli (non il Pm!) preannuncia ulteriori avvisi di garanzia per gli altri querelanti nonchè per stalking (http://www.improntalaquila.org/2010/03/20/arkeon-e-i-suoi-stregoni/)
9/10 aprile 2010. L’Unità dedica la prima pagina ad un articolo intitolato “Il codice Arkeon” sulle presunte relazioni tra Arkeon e Padre Raniero Cantalamessa, nell’ambito della polemica sulla pedofilia nella Chiesa. Il giorno successivo dedica ben quattro pagine ad ulteriori articoli su Arkeon, accogliendo una lettera di P.Cantalamessa.
Marzo 2011. Il procedimento contro la d.ssa DiMarzio viene archiviato “per infondatezza della notizia di reato”.
Luglio 20121. Il processo di primo grado contro 11 maestri di Arkeon, tra cui Vito Carlo Moccia, si chiude con l’assoluzione per tutti i reati e la condanna di 8 maestri relativamente ai soli erati di abuso di professione psicologica e relativa associazione a delinquere (per i dettagli si veda la sezione “Vicenda Giudiziaria“).

 

 
 
 
 

 

Note 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 

 

[1] Giovanna Caldara. Migliorare le relazioni con l’Arkeon
[2] Questo argomento viene brevemente presentato, dalla prospettiva di Arkeon, anche in: Rolf Holm. Alla ricerca del padre. Reiki Magazine Italia. Aprile-Maggio 2003 L’indice del numero con l’articolo.
[3] Alla domanda di un utente (Buongiorno, vorrei avere delle informazioni sul movimento Arkeon citato nella rivista di marzo-aprile 2005 Via Verità e Vita anno LIV n.202, di cosa si tratta?), il presidente del GRIS ha risposto: “A parte la considerazione che Arkeon per sé non è un Nuovo Movimento Religioso nè un Movimento Religioso Alternativo, il GRIS ha avuto un inopinato contatto con numerosi suoi adepti nel giugno 2006 durante il Convegno nazionale a Gubbio dove io personalmente ho dichiarato che la loro presenza non è traducibile in un nostro giudizio, né favorevole né negativo. Il GRIS sta pensando di strutturare una commissione d’indagine. Ma questa, data la complessità del caso, non potrà avere vita né facile né breve.Antonio Contri. Un movimento in Italia di nome Arkeon. 27 luglio 2007
[4] Raffaella Di Marzio. Essere o non essere setta: QUESTO è il problema. 22 febbraio 2008
[5] Massimo Introvigne. Twenty Years of Studies of New Religious Movements: Autohagiography or Post-Mortem? 16 aprile 2008 
[6] Pietro Bono. Comunicazione al FECRIS. 7 ottobre 2008 
[7] Su Reiki nella prospettiva di The Sacred Path, vedi AAVV. Reiki. Riza Scienze. Novembre 1996
[8] About Phyllis and Paul
[9] Arkeon un percorso di crescita nel nome del Padre. Via Verità e Vita, anno LIV n.202 marzo-aprile 2004 
[10] A Sua Immagine
[11] Sull’uso di questo termine si è espressa negativamente Raffaella Di Marzio, vedi Di Marzio, 2008
[12] Cesap. Non luogo a procedere. Comunicato Stampa. 5 novembre 2008 
[13] Andrea Vianello. Percorso spirituale o terapia abusiva?. Ottobre 2006
[14] Terra!. 14 ottobre 2007
[15] Striscia la notizia. Psico-setta. 30 e 31 ottobre 2007 
[16] Raniero Cantalamessa. Nota su P. Raniero Cantalamessa e l’associazione Arkeon a seguito delle trasmissioni di “Striscia la notizia”. 1º novembre 2007 
[17] Solidarietà per Raffaella Di Marzio. 28 marzo 2008 a cura di Simonetta Po 
[18] A Roma c’è stata una semplice riunione. La Gazzetta del Mezzogiorno. Edizione Bari città. 12 febbraio 2008
[19] http://www.dimarzio.it/ 
[20] Solidarietà. Estratto del verbale della riunione del Consiglio Direttivo Nazionale della Società Italiana di Psicologia della Religione, tenutosi a Milano il 22 giugno 2008. Notiziario della Società Italiana di Psicologia della Religione, Anno 13, n. 1- 2, gennaio – agosto 2008, p.6 
[21] Raffaella Di Marzio. SrS online; 30 aprile 2008 
[22] Silvana Radoani, Vittime di Culti o di Anticult? 9 giugno 2008 
[23] Prove no limits e soldi estorti agli adepti salgono a 11 gli indagati della psico-setta. La Repubblica Ed. Bari. 10 settembre 2008 
[24] L’affermazione è fatta da Andrea Vianello nel corso della puntata di Mi manda rai 3, Ottobre 2006 
[25] Questa affermazione è contestata da Vito Carlo Moccia per bocca del proprio legale durante la trasmissione Terra!. 14 ottobre 2007 [1] 
[26] Margaret Singer. Le sette tra noi. Pubblicato nel 1995 da Jossey-Bass Publishers, ISBN 0-7879-0266-7, prefazione di Robert Jay Lifton. Traduzione a cura di Martini 
[27] Steven Hassan. Mentalmente liberi: come uscire da una setta. Edizione italiana di: Combatting Cult Mind Control (1991), 300 pagine, Tradotto e pubblicato Avverbi, 1999 
[28] La gazzetta del mezzogiorno 
[29] Articolo del Messaggero sul sito del Ce.S.A.P. 
[30] Mario Aletti. Psicologia della religione e psicosette. Notiziario della Società Italiana di Psicologia della Religione, Anno 13, n. 1- 2, gennaio – agosto 2008.
^ Massimo Introvigne. FAQ sul lavaggio del cervello e la manipolazione mentale. 2005 
[31] Il fascicolo conterrebbe i dati personali di cittadini che si erano rivolti al Ce.S.A.P. Ciò, secondo la Radoani, in violazione della deontologia professionale degli psicologi e la privacy degli assistiti .

 

 

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