“Terra!”, 11/10/2007

La terza trasmissione su Arkeon, per molti aspetti la peggiore perchè l’unica senza alcun contraddittorio, è “Terra” andata in onda sempre su Canale 5, con un servizio su Arkeon e altri gruppi. Di seguito trovate i link al video delle tre parti della trasmissione (“Cervelli lavati”, “Accadde a Bari”,“Lluce sulla corsa”), nonchè la trascrizione di “Cervelli lavati” e Accadde a Bari. Alcuni commenti sono già stati riporati sul blog di Pietro Bono e li riporto qui integralmente.

Commento di Pietro Bono a “Cervelli lavati”.

In questo pezzo, un giornalista intervista Lorita Tinelli del CeSAP, “Anna”, una Madre di un frequentante arkeon, un Padre di un frequentante arkeon. Ne parlo in questa sede perché a mio avviso è un chiaro esempio di ciò che trasversalmente ha segnato la vicenda di arkeon. Si tratta di un modus operandi semplice e chiaro.
Tutta l’intervista è interessante. Ma, a mio avviso, il pezzo forte è proprio nel titolo: CERVELLI LAVATI. Perché rende bene l’accaduto. Per comprendere bene di cosa stò parlando, invito chi sia interessato a rivedere prima la puntata.
Desidero portare ora l’attenzione sulla testimonianza accalorata della Madre.
Effettivamente il suo racconto è agghiacciante. Non nascondo che in diversi momenti della mia vita, neanch’io sono stato particolarmente tenero con mia Madre. Però, da quanto risulta in questa intervista, questo giovane pare disumanizzato. Quasi pericoloso. Anche la testimonia del Padre, nel contesto dell’intervista, è inquietante. Pare di avere a che far con un figlio subdolo, che cerca di raggirare il Padre per risucchiarlo quasi in un vortice oscuro.

A questo punto ho cercato di capire. E ho cercato di approfondire. Non so onestamente se ho capito bene i fatti. Qualche particolare certo mi è sfuggito.
Soprattutto spero di aver compreso il senso dell’accaduto. Provo a ricostruire grosso modo i fatti. Forse “romanzandolo” un po’.

Il figlio di questi genitori, invitato dalla fidanzata, partecipa una prima volta ad un seminario (durante un weekend) di arkeon nel 2006. Mi pare di capire che, a distanza di diversi mesi, frequenta nuovamente lo stesso seminario, sempre con la fidanzata. Si tratta di un giovane in gamba: un ragazzo per bene, tanta voglia di lavorare e di confrontarsi con la vita, innamorato della sua ragazza. In quei mesi si fa’ coraggio. Pur essendo giovane, ha per le mani un buon lavoro, e soprattutto non vuole perdere tempo: vuol mettere su famiglia con la sua ragazza che sta terminando l’università.
Le famiglie, entusiaste si rendono subito disponibili, e si incontrano tra di loro per cominciare ad organizzare il tutto. Tutto sembra impostato nel migliore dei modi. Il giovane ha però ancora un desiderio insoddisfatto.
Un desiderio strano ma forte. Nel corso di uno di quei seminari ha visto un ragazzo, un figlio come lui. Lo ha visto piangere tra le braccia del Padre. Ha sentito quelle parole: “figlio mio…io ti benedico”. Per qualche motivo, questo giovane sente importante anche per sè questo passo. Così si fa coraggio, si reca da suo Padre e lo invita ad un seminario di arkeon.

Destino vuole che proprio in quei giorni dell’autunno 2006 , vada in onda in televisione la puntata di “Mi manda Rai 3” sul caso arkeon. E destino vuole che questo Padre, comprensibilmente preoccupato da quanto ha sentito in quella trasmissione sul gruppo arkeon, chiami forse il Cesap ed i suoi specialisti. Ciò che segue, per certi versi, è quasi un corollario naturale.
Questa famiglia si dispera. Teme per la sorte del figlio. D’altronde basta informarsi: le psicosette usano mezzi subdoli. Plagiano le persone vulnerabili e le risucchiano. La frittata è fatta.

Poco tempo dopo, questo Padre, che immagino in buona fede, non vuol sentire ragioni: suo figlio deve lasciare immediatamente la ragazza. Quella è una “strega” che vuole traviarlo per portarlo in una setta. Con le buone o con le cattive, lui dovrà capire. Ma il giovane non può capire, non può sapere cosa è stato propinato da qualche “specialista” come verità a suo Padre. E allora cerca di spiegargli che va tutto bene. Che andrà tutto bene. Ma non è così. Infatti il Padre non intende le resistenze del figlio come legittime. Teme di perderlo per sempre, e allora arriva all’estremo. Porta un’arma con se’: il figlio deve tornare a casa a qualunque costo. E quello che potrebbe sembrare solo la scena di un film, accade invece nella realtà. Tutti sono disperati. Nessuno ha gli strumenti per capire cosa stia succedendo. Per fortuna arrivano le forze dell’Ordine e per un po’ riportano la calma. Il giovane è disperato e scappa lontano con la fidanzata. I suoi genitori non si rassegnano e fanno tutte le pressioni possibili.

Questo è il racconto, un po’ romanzato, degli eventi. Romanzato, ma non troppo lontano dal reale. A un anno di distanza da quegli eventi: l’intervista dei genitori a “TERRA”. Dall’intervista ad oggi, credo che sia cambiato poco.
Solo un sogno è rimasto lo stesso; anzi si è rafforzato con le avversità. Il sogno d’amore di quei due giovani. Ma il giovane ha fede. Ha fede in suo padre e prega ogni giorno che questi possa svegliarsi presto dall’incubo in cui qualche “specialista” lo ha trascinato. Perché prima di sposarsi vuole ancora un dono da suo Padre: quelle mani sulla sua testa, e quelle parole: “figlio mio…ti benedico”. E siamo in tanti che ogni giorno preghiamo per tutti loro.

Ora, se volete, potete rivedere il filmato. E farvi finalmente una vostra idea su QUALI siano in realtà i “Cervelli Lavati”. E anche su CHI li ha lavati per davvero.

Commento di Cosimo a “Cervelli lavati”

Tanti sono gli aspetti agghiaccianti di quella trasmissione.

La mancanza non dico di una verifica, ma solo di un tentativo di verifica di alcunché: uno mi dice e io riporto, alla faccia del giornalismo. Si chiama facchinaggio!La stridente diversità di atteggiamento tenuto con “le sette successive”: la prima con intervista ai fondatori (quindi diritto di replica), in ridente spiazzo soleggiato e domande remissive; l’ultima addirittura uno spot pubblicitario, il tutto in un crescendo rossiniano che dal male arkeon andava al bene paoletti. Per la serie, forti coi deboli e debole coi forti. Poi le interviste con lo scialle, della stessa persona già intervenuta a volto scoperto in altre due trasmissioni televisive di rilievo nazionale: che senso ha se non quello di impressionare. Per la serie “io sì che so manipolarle le persone”.
Ma le cose più interessanti riguardano le testimonianze di quei due genitori.

La madre parla di cambiamenti terribili nel figlio: “Me ne sono accorta perché mio figlio iniziava a rispondermi male ad essere aggressivo, freddo, distaccato. Ed io ho pianto. Ma cosa è successo al mio ragazzo? Ma Perché si comporta così? Nei suoi sguardi leggevo l’odio nei miei riguardi”
“Anna” conferma – con riferimento al proprio caso – che il gruppo induce cambiamento definendolo repentino: “quello che ho visto, è che il mio famigliare era cambiato immediatamente, istantaneamente”.
La conferma definitiva che queste psicosette inducono repentini cambiamenti nell’individuo viene dall’esperta chiamata in causa, la d.ssa Tinelli che dice: “Ogni volta che una persona si trova ad affrontare un’esperienza di questo genere con un gruppo di questo genere, rompe immediatamente i rapporti con la propria famiglia”. Lo ha letto sui libri della Singer, dev’essere pur vero…

Eppure di fronte a tutto ciò, il padre dice un’altra cosa. “Non c’è stato un momento esatto che ci siamo accorti che lui frequentava questa associazione. E’ stato lui a dirmelo. E’ stato lui a dirmelo circa un anno fa. Disse: papà, io frequento questa associazione”. Il cambiamento è stato così drastico e repentino che non se n’erano accorti! Glielo ha dovuto confidare il figlio (certo evidentemente per irretirli e non per desiderio di condividere un’esperienza).

Non basta. La madre dice: “Io ho capito perché mio figlio aveva questo atteggiamento nei miei confronti, perché questa associazione dove lui purtroppo è stato trascinato, diciamo, applica un metodo, una teoria che si chiama della madre perversa e la teoria del pedofilo”.

La domanda che mi sale è: come può la madre aver “capito” quelle cose? Non aveva mai partecipato a un seminario. Il marito non si era accorto di nulla. Il figlio non gliene aveva parlato, come conferma il padre che dice “non sapevo di che cosa si trattava. Quando ho detto che
cos’è, che cos’è? “E’ inutile che ti spiego …, vieni, vieni”. Quindi dove ha sentito parlare di teoria della madre perversa e del pedofilo? Evidentemente questa donna ha “capito” ciò le è stato spiegato.
Possiamo domandarci da chi. E su che basi.

Come dice Pietro, è da vedere quali sono i cervelli lavati e da chi.

Annunci